«Metà di me»

Julia kozerski perdita di peso

«Metà di me»

La vità a metà di questa ragazzona americana vi commuoverà. I suoi autoritratti sono scioccanti nella cruda realtà che mostrano, sono uno isola di verità circondata da un oceano di fotoritocchi, ipocrisie ed estetica dominante imposta sulle donne.

perdita di peso dovuta al virus perdita di peso express

All'età di venticinque anni pesava già più di chili. Ha terminato il suo percorso riducendo della metà il suo peso, julia kozerski perdita di peso documentandolo con la fotografia.

Tuttavia non si tratta di un freddo documento, le sue immagini non descrivono solamente una perdita di grasso, quanto una perdita ben più profonda. Le origini della sua infelicità risiedono nel peso, prima ma anche ora.

Il suo corpo è divenuto il libro che racconta la sua storia, le smagliature, le pieghe delle pelle sono le pagine in cui ha scritto le sofferenza della sua ricerca di quell'immagine "perfetta", di un'altra persona che ha sognato per tutta la vita. La denuncia di Julia non è una denuncia.

I suoi autoritratti sono una denuncia della realtà, più che della società. Se si vuole guardarle con un occhio attento e libero da ideologie, si scopre che l'attacco si rivolge verso una società che impone canoni di apparenza e bellezza molto rigidi ed emarginanti per i più, ma giunge altrove. L'autrice e protagonista riflette su se stessa, ripercorre i sensi di colpa, il duro percorso di "rettificazione" e la sua determinata ricerca di omologazione al modello ma finisce per perdersi.

E' bellissimo e al tempo stesso drammatico, il punto in cui giunge il racconto. La perdita del peso termina con la perdita di se stessa, in tutti i sensi. Il suo corpo si è ridotto della metà, da qui il titolo "half".

L'Odissea di Julia K.

Una metà che aveva e che adesso non c'è più ma della quale rimane una traccia, cicatrici incancellabili, dentro e fuori. Gli autoritratti julia kozerski perdita di peso Julia sfiorano l'esperienza di molti fotografi che l'hanno preceduta, lei lo fa con una ricercata raffinatezza senza mai mettere da parte la bellezza di un racconto pulito e senza fronzoli.

Semplicissimo in alcuni momenti, eppure sempre efficace ed emotivo. L'autoritratto in fotografia è sempre stato un genere diffuso, seppur complesso. L'autore è protagonista dei propri scatti e affronta l'insidiosa linea di demarcazione del narcisismo.

tè alle erbe dimagranti foglie di senna perle bruciagrassi

Si mette a nudo, anche quando rimane vestito, perché la macchina fotografica è uno strumento che uccide l'intimità, la contamina ed è brutale, bisogna saperlo controllare e contenere. Ricordo la scena di Blow di Michelangelo Antonioni in cui un fotografo "spara" con la sua reflex sulla modella, in un parossismo da atto sessuale.

Posso citare Cristina Nuñez e la sua similare esperienza di disintossicazione attraverso la fotografia e l' autoritratto terapeuticoArno Rafael Minkkinen del quale ho parlato in dentro la natura con Arno Rafael Minkkinen che affronta il proprio corpo in una fusione elegante col paesaggio, oppure Francesca Woodman che costruisce un universo complesso e simbolico sui propri ritratti di nudo.

Quando ho festeggiato i miei 25 anni, la bilancia segnava chili. Con un indice di massa corporea BMI, body mass index del 49,9 per cento, metà del mio corpo era letteralmente costituito da grasso, e son stata classificata come "obesa".

tazza o tagliatelle perdita di peso 10 motivi principali per cui non puoi perdere peso

Per tutta l'infanzia e l'adolescenza il mio peso mi ha portato ad attraversare periodi di depressione legata alle questioni fisiche ed emotive. Per tanto tempo non ho desiderato niente di più che essere fisicamente qualcuno diverso da me, pensando che questo mi avrebbe reso più felice.

Nel dicembre del ho deciso di riprendere le redini della mia vita e di partire per un viaggio per vivere sano. Attraverso il conteggio delle calorie, concentrandomi sulla nutrizione, sul controllo delle porzioni e aumentando l'esercizio fisico, i miei sforzi mi hanno permesso di perdere oltre chili.

Mentre avevo sinceramente creduto che il mio duro lavoro e dedizione mi avrebbero trasformato in quella persona "perfetta" dei miei sogni, la realtà invece mi ha portato esattamente al contrario.

Sottovalutato: le conseguenze emotive della perdita di peso

Mentre è facile celebrare e apprezzare i notevoli risultati fisici di una tale impresa, sotto lo strato dei vestiti e dietro "porte chiuse" si nasconde una realtà molto diversa.

Queste fotografie sono degli autoritratti. Servono come riflessi della mia esperienza e indirizzano ed esplorano le mie lotte private, fisiche ed emotivamente dolorosissime, contro il cibo, l'ossessione, l'autocontrollo e l'immagine di sé.